COME APRIRE UN B&B -REGOLE ED ADEMPIMENTI FISCALI-

21/11/2018

COME APRIRE UN B&B -REGOLE ED ADEMPIMENTI FISCALI-

Per prima cosa bisogna verificare e consultare la Legge Regionale sul turismo della propria Regione di appartenenza; il regolamento infatti varia proprio da Regione a Regione.

Successivamente bisogna accedere allo sportello SUAP del Comune di pertinenza per la compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) alla quale devono essere allegati i documenti previsti dalla Regione per l’espletamento della pratica: planimetria, contratti di proprietà, assicurazione, ecc.

Quindi ci si deve rivolgere ai locali Uffici Turistici per la classificazione della struttura e per la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche per tali procedure, è necessario consultare gli uffici competenti, in quanto ci sono differenze tra Regione e Regione. 

  1. I requisiti degli alloggi

Le camere devono avere una superficie minima di 8 mq per una persona, di 14 mq per due persone e di 20 mq per tre persone. L’arredamento deve essere rigorosamente a norma di legge. I bagni dovranno essere completi di servizi igienici, vasca o doccia e presa di corrente. L’alloggio deve avere massimo da 3 a 6 camere, per un massimo di 6/20 posti letto, a seconda dalla Regione. Ogni ospite deve poter accedere alla propria camera direttamente. La prima colazione deve essere compresa nel servizio offerto. La pulizia dei locali deve essere obbligatoriamente quotidiana, mentre il cambio delle lenzuola può avere una cadenza diversa.

Se l’attività è saltuaria, deve esserci normativamente un’interruzione di un certo numero di giorni, anche non consecutivi, nel corso dell’anno. In caso contrario è necessaria l’apertura della partita IVA. I prezzi vanno necessariamente comunicati all’ente indicato dalla Regione e devono essere esposti all’interno della struttura.

  1. Gli adempimenti fiscali

 Se l’attività è saltuaria, i proventi dell’attività, al netto delle spese inerenti documentabili, sono tassati come “redditi diversi” derivanti da attività commerciale non esercitata abitualmente. Il gestore dovrà rilasciare regolare ricevuta a quietanza all’incasso dei singoli corrispettivi. Il reddito è dato la somma delle ricevute rilasciate, meno le spese documentate inerenti.

Nella maggior parte delle Regioni l’attività non viene considerata d’impresa, quindi non è necessario possedere partita IVA, né iscriversi al Registro delle Imprese.

L’amministrazione finanziaria richiede due requisiti essenziali al fine di escludere l’attività d’impresa vera e proprie e cioè:

  • la saltuarietà delle prestazioni di servizio;
  • l’assenza di mezzi organizzati.

I proventi vanno dichiarati nel quadro RL di Unico Persone Fisiche, ovvero nel modello 730, quadro D, rigo D5 e assoggettati a tassazione al netto delle spese inerenti, cioè tutte quelle spese che si rendono inevitabili per lo svolgimento dell’attività, quali, ad esempio:

  • l’approvvigionamento di generi alimentari;
  • il materiale per la pulizia e suoi addetti;
  • la spesa per le utenze domestiche.

Se l’attività non è saltuaria, diviene un’attività di affittacamere. Tale attività è priva di tutte le limitazioni previste per quella di B&B.

L’affittacamere può offrire fino a 6 camere per gli ospiti, suddivise anche in più unità nello stesso stabile, in genere senza limitazioni relative al numero di posti letto e temporali.

Anche l’apertura di un’attività di affittacamere è soggetta a SCIA da inviare per via telematica al SUAP del Comune in cui viene aperta l’attività.

Trattandosi di un’attività d’impresa, è richiesta l’apertura della partita IVA e l’iscrizione al Registro delle Imprese, con tutti i conseguenti adempimenti fiscali e previdenziali.

  1. Casi particolari

 Il canone Rai

Il possesso del televisore in un’abitazione oggetto di attività di B&B soggiace al pagamento del canone speciale se:

  • il B&B, con o senza partita IVA, detiene uno o più televisori nella propria abitazione in locali che permettano la visione anche ai clienti
  • il B&B, con o senza partita IVA, detiene uno o più televisori sia in locali destinati ai soli ospiti sia in locali destinati esclusivamente alla propria famiglia (in questo caso il canone speciale si aggiunge a quello ordinario).

 Il canone SIAE

La SIAE è obbligatoria per tutti quegli esercizi a carattere imprenditoriale nei quali “per l’esecuzione a mezzo di apparecchi radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse, è dovuto all’autore un equo compenso che è determinato periodicamente dall’accordo tra la Società Italiana degli Autori ed Editori e la rappresentanza dell’associazione sindacale competente”. (Art. 58 della L. n. 633 del 22 aprile 1941).

La SIAE applica il canone ai B&B e agli affittacamere nei casi di presenza di televisori o altri apparecchi atti alla radiodiffusione situati all’interno delle stesse. Alla constatazione della detenzione di apparecchi TV procedono direttamente i funzionari della SIAE.

Ne consegue che pagano i diritti SIAE solo i B&B, con o senza partita IVA, che detengono televisori nella propria abitazione in locali che permettano la visione anche ai clienti e gli affittacamere che detengono uno o più televisori.

L’entità dei diritti è stabilita previo accordo con la sede locale SIAE.

 

Fonte : www.quifinanza.it